
categoria:
IA, MAPPING
Tecnologia:
Video Editing, IA, Video Mapping
Un Dialogo tra Ere
The Gate – Gerace Artistic and Technological Experience è un progetto culturale che unisce arte, tecnologia e valorizzazione del patrimonio storico promossa dal Comune di Gerace, il Ministero del Turismo e dalla Regione Calabria. All’interno di questo contesto è nato Contrasti Bizantini, una proiezione site-specific realizzata nella Chiesa dell’Annunziatella.
L’opera mette in dialogo due tempi, due ritmi e due modi di intendere l’immagine sacra. Nella prima parte, la proiezione richiama la grammatica dell’arte bizantina: figure e composizioni ispirate allo stile classico prendono vita attraverso animazioni misurate, come se il dipinto tornasse a respirare senza alterarne il carattere. Nella seconda parte avviene il contrasto: lo stesso impianto figurativo cambia energia e linguaggio, la ritmica accelera, i colori diventano più audaci e le pulsazioni visive seguono una sensibilità contemporanea.
Sull’abside centrale, la proiezione propone una ricostruzione di come potesse apparire l’affresco originario, restituendone insieme e presenza. La durata complessiva dell’intervento è di circa tre minuti, pensato per essere fruito in loop, mantenendo coerenza narrativa e intensità anche nella ripetizione.
IL PROGETTO
All’interno di questo progetto, abbiamo curato lo sviluppo creativo e visivo dell’opera, lavorando sulla costruzione dello storyboard, sulla definizione del linguaggio iconografico e sulla trasformazione dell’architettura in superficie narrativa.
Il lavoro ha unito ricerca storica e sperimentazione contemporanea. Abbiamo sviluppato le immagini e le sequenze animate attraverso un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, integrandola come strumento creativo e non come semplice automatismo. L’AI è stata utilizzata per generare, reinterpretare e ricostruire elementi figurativi coerenti con l’estetica bizantina, mantenendo controllo stilistico e direzione artistica.
Il motion design ha avuto un ruolo centrale: ogni movimento è stato progettato per rispettare i volumi della facciata, dialogare con l’architettura e costruire una progressione emotiva chiara. Le animazioni non erano effetti decorativi, ma parte integrante della narrazione, capaci di suggerire il “respiro” dell’immagine nella prima fase e l’energia contemporanea nella seconda.
Il risultato è un intervento immersivo in cui luce, ritmo e composizione trasformano lo spazio in racconto, creando un ponte tra memoria storica e linguaggio visivo attuale.






